Celebrando coloro che sono sopravvissuti.....
L’ANALISI PRECOCE SALVA LA VITA
Queste che vi presentiamo sono storie di donne il cui cancro al seno e’ stato scoperto attraverso il programma dell’AICF della stazione mobile di mammografia gratuita. Queste donne sono figlie, mogli,madri e nonne. Le loro storie sono diverse, ma hanno tutte un punto in comune: hanno potuto sconfiggere il cancro grazie al programma dell’AICF.

“Dopo che mi hanno diagnosticato il cancro, ho pianto tanto. Tutta la mia famiglia ha pianto con me. Ma sono veramente grata ad AICF. Se non fosse stato per la stazione mobile non sarei qui oggi. La gente della stazione mobile e’ stata meravigliosa con me. Sono sicura di ritornarci ancora ogni anno.”
Rosemary Battista, 63.

......madre di quattro figli, il cui marito e’ morto dopo una lunga battaglia contro il cancro dopo 31 anni di matrimonio. Sei mesi dopo la morte di suo marito, Rosemary ha perso la sua assicurazione sanitaria. Si stava prendendo cura di sua madre anziana e per questo aveva ottenuto un lavoro part time che non le offriva un’assicurazione sanitaria. Nel 1988, Rosemary prese un appuntamento per una mammografia gratuita alla stazione mobile dell’AICF situata a Long Island. Il radiologo scopri’ un fibroadenoma al seno destro e, sei mesi dopo, uno stadio avanzato di cancro al seno sinistro. Dopo la quadrantectomia, la chemioterapia e le radiazioni, Rosemary, secondo le parole di sua figlia, e’ “andata sempre migliorando.”

“Tutti vanno alla stazione mobile. Molte donne si vergognano, sono spanventate dal fatto che altri le vedranno andarci per effettuare dei tests. Molte aspettano, anche quando hanno dei noduli e quando e’ ormai troppo tardi, muoiono. Voglio dire alle piu’ giovani di non vengognarsi. E’ la vostra vita. Se volete vedere i vostri figli crescere, se volete fare le cose che avete sempre sognato di fare, dovete andare e fare l’esame.”
Costantina Diaz, 56.

........madre e nonna originaria di Panama. Lavora ad ore come traduttrice di spagnolo alla Suprema Corte nel Bronx. Non ha assicurazione sanitaria. Costantina non ha mai fatto una mammografia fino a quando le sue colleghe di lavoro l’hanno esortata a prendere un appuntamento presso la stazione mobile dell’AICF parcheggiata fuori della Corte Suprema del Bronx nell’ottobre del 1999. Ha visto due sue colleghe morire di cancro al seno e si e’ preoccupata. La sua mammografia ha rivelato un nodulo della grandezza di una punta di uno spillo che e’ risultato positivo al cancro. Ha subito una operazione di Conservazione del seno ed ora sta prendendo tamoxifen per prevenire la ricaduta.

“Ho otto nipoti. Durante il mio trattamento, piu’ di una persona mi ha detto di non credere che il mio cancro potesse essere rimosso al primo stadio- il radiologo che ha visto la mia mammografia era molro ottimista. Sono riconoscente. Sapete come molte persone vivono sperando di vincere la lotteria? Bene io mi sento come se avessi gia’ vinto. La gente che dona soldi per questi esami gratuiti si merita un giro di applausi. Non credo che si rendano conto delle vite che stanno salvando.”
Joan Palmer, 64.

.......pensionata, madre divorziata e con tre figlie. Non ha assicurazione sanitaria e, prima di essere sottoposta ad esami nel 1999 presso la stazione dell’AICF, non ha mai fatto una mammografia. Prima di quell’anno, ha provato a fare una mammografia presso una stazione mobile sponsorizzato dal rappresentante locale del Congresso, ma 100 dollari da pagare l’hanno trattenuta dal farlo. Dunque, il coordinatore del sito del locale rappresentante del Congresso le ha parlato dell’AICF e Joan ha subito preso un appuntamento. Quando la mammografia ha rivelato una microcalcificazione, e’ stata indirizzata verso uno specialista per un’analisi piu’ dettagliata e una biopsia. La biopsia ha rivelato un calcinoma in-situ, un tumore al seno molto precoce. Joan ha avuto salvo il suo seno e, secondo le sue parole, ora “sta bene ed e’ pronta per aiutare gli altri.”